Farmacia Dante
Piacenza
Dottoresse Paola, Giulia e Laura Corna
Le farmacie con la pandemia hanno dimostrato di aver svolto e di continuare a svolgere un ruolo chiave nella rete di assistenza territoriale, garantendo non solo assistenza farmaceutica oltre che risposta efficace e continuativa ai bisogni della popolazione, ma anche supporto al Servizio Sanitario Nazionale con l’erogazione di nuovi servizi e prestazioni rese necessarie dall’emergenza.
Progettare una farmacia vincente/moderna a nostro parere non si traduce semplicemente nel progettare ed arredare uno spazio commerciale ma significa sensibilizzarsi e sensibilizzare il progetto traducendo in forma i cambiamenti affinché il progetto si possa inserire in un contesto attento ai mutamenti, alle dinamiche socio-sanitarie e non meramente tradursi in forma estetica da esibire.
Il mutamento culturale vede, a fronte di un consumatore più consapevole e attento alla spesa e meno propenso agli spechi e all’acquisto d’impulso, una crescente attenzione alla salute, che diventa sempre più un valore. Il consumatore mostra di approcciarsi in maniera nuova ai temi della salute, centrale è la prevenzione e il mantenimento di uno stato di salute generale di benessere. Infatti oggi non si entra più in farmacia solo per curarsi ma anche per prevenire e mantenersi in forma. La farmacia Dante, sensibile ai cambiamenti in atto e da sempre punto di riferimento per il territorio, si colloca in area densamente popolata.
Poco visibile dall’esterno, si presentava piuttosto buia con vetrine oscurate da pellicole e pesanti arredi , anche la distribuzione spaziale interna penalizzava fortemente i percorsi nello spazio di vendita creando di fatto un corridoio espositivo non percorribile dal cliente e che riduceva visivamente la superficie commerciale.
La farmacia, nonostante un ampio seminterrato ed un piano superiore di minore metratura concentrava l’attività di logistica e ricezione merci unicamente al piano terra, questo sia perché i due piani non erano tra loro ben collegati, sia perché il seminterrato non era accessibile dall’esterno.
Da qui l’esigenza della Farmacia di una ristrutturazione globale che tenesse conto della risoluzione delle problematiche logistiche ma soprattutto di trasformare la Farmacia in un’attività moderna, tecnologica, più visibile e strutturata per poter erogare nuovi servizi.
La ristrutturazione è stata piuttosto complessa poiché, per limitare al minimo la chiusura della farmacia (in un periodo storico oltretutto molto delicato, nel quale la farmacia con coraggio e tenacia non è mai venuta meno al suo ruolo di presidio sul territorio) abbiamo organizzato un cronoprogramma dei lavori serrato ma molto scrupoloso e puntuale che prevedeva tutte le fasi di demolizione e consolidamento del piano interrato con farmacia in esercizio, creando di fatto al piano superiore di vendita una compartimentazione stagna affinché non ci fossero interferenze tra le attività del cantiere e della farmacia.
Un punto importante del progetto è stato il collegamento verticale del piano terra con l’interrato attraverso la progettazione di una nuova e comoda scala e l’inserimento dell’ascensore a norma barriere architettoniche.
La nuova organizzazione e comunicazione tra i due piani ci ha consentito di sviluppare al piano seminterrato sottostante una serie di servizi quali il laboratorio galenico e la farmacia dei servizi, oltre ad altri ambiti a completamento delle attività a servizio del cliente/paziente (liberando spazio al piano terra).
Al piano seminterrato si colloca anche il magazzino della farmacia reso accessibile mediante un’apertura verso il cortile esterno così che fosse autonomo nel ricevere le merci senza interferire con l’attività di vendita al piano superiore.
L’ammodernamento della farmacia non poteva inoltre non prevedere l’inserimento dell’automazione. L’armadio farmaceutico meccanizzato si colloca al piano primo seminterrato (il consolidamento del solaio è stato effettuato all’intradosso del solaio essendoci due piani interrati e non potendo scaricare a terra il peso).
Le tecniche di trasporto dell’automazione prevedono tre lift di cui due a servizio delle quattro postazioni di vendita principali ed uno che dall’interrato arriva sino a plafone del piano terra e attraverso tecnica di trasporto a nastro consegna il medicinale tramite coclea ad una postazione di vendita più lontana collocata in prossimità dell’ingresso della farmacia.
Il piano terra è pressoché totalmente dedicato all’attività commerciale. La nuova distribuzione di progetto ed il nuovo layout degli arredi, hanno aumentato lo spazio di vendita e la visibilità dei prodotti facilitando il sistema di libero acquisto, la pianta si presenta omogenea ed organica con percorsi liberi e fluidi nei quali il cliente/paziente può liberamente muoversi.
Le scelte materiche del progetto sono confluite verso le cromie del bianco e del nero, la farmacia si presenta molto tecnica e razionale, un accurato studio illuminotecnico ha reso gli spazi luminosi e ben visibili anche dall’esterno.
Abbiamo voluto progettare la trasparenza ovvero creare massima visibilità alla farmacia mettendola di fatto “in vetrina” , gli arredi di interfaccia con lo spazio esterno sono costituiti da montanti sottili che creano una quinta, un filtro con lo spazio esterno piuttosto che una barriera, il cliente/paziente, entrando, viene accolto in un ambiente performante e luminoso dove Il farmacista si colloca come consulente a 360° che alla dispensazione del farmaco sa unire l’offerta di servizi per la salute e al contempo i prodotti del comparto commerciale.